questo è il primo post e scrivo.
In un momento di "turbamento nazionale" serve "una riflessione comune". Questa l'esortazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'indomani della morte di Eluana Englaro e alla luce dello scontro politico intorno alla vicenda della donna. Il Capo dello Stato era stato accusato ieri apertamente in Senato dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri di avere una responsabilità nella morte di Eluana, in seguito al rifiuto di apporre la propria firma sul decreto legge del governo. "In questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe", aveva attaccato Gasparri davanti alle telecamere. La capogruppo del Pd Anna Finocchiaro aveva immediatamente replicato definendo le accuse "una cosa inaudita". Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini si era scagliato contro Gasparri, definendolo "un irresponsabile che dovrebbe imparare a tacere". Oggi sono arrivate le scuse di Gasparri: "Non ho offeso nessuno", ha assicurato il capogruppo del Pdl rispondendo ai giornalisti al Senato, "se le istituzioni si ritengono offese, me ne scuso".
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ciao
martedì 10 febbraio 2009
Pubblicato da Roberto alle 13:07
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